Storie e Memorie
 

Gigi Miseferi: “Un anno senza Giacomo Battaglia. Grazie per tutte le risate”

battaglia miseferi1aprdi Pasquale Romano - "Amare e non essere amato è tempo perso", diceva un vecchio proverbio. Chi non ha perso nemmeno un attimo del suo tempo, per amare e farsi amare, è sicuramente Giacomo Battaglia. Forse consapevole di una clessidra che un fato avverso ha voluto si svuotasse più in fretta del dovuto, Giacomo Battaglia ha vinto ugualmente, rimanendo scolpito nella memoria e nel cuore di chi lo ha conosciuto.

Esattamente 365 giorni fa il comico reggino lasciava questa terra, dopo il grave malore che lo aveva colpito nel giugno del 2018. Un duro colpo per Reggio Calabria, una mazzata per Gigi Miseferi, per più di un quarto di secolo inseparabile spalla e amico di Battaglia.

Ai microfoni de 'Il Dispaccio', Miseferi ricorda con commozione l'amico volato un cielo un anno fa. "Il suo sorriso contagioso sarebbe servito doppiamente in questo periodo difficile, che ci vede chiusi in casa a combattere contro un nemico invisibile.

Giacomo era totalmente ipocondriaco, quindi me lo immagino a difendersi dal Coronavirus con una tuta da palombaro, blindato in una stanza asettica (ride, ndr). Senza dubbio avrebbe trasformato il suo balcone in un 'balcoscenico', per fare ridere tutti i reggini e dargli forza in questo momento complicato".

In questi 12 mesi, Miseferi è sempre stato generoso nel ricordare con affetto l'amico e collega, in nome di un rapporto solidissimo e che solo il destino è riuscito a spezzare.

"Spesso mi confronto con lui, gli parlo come fosse accanto a me. Cosa gli direi oggi? Di rimboccarci le maniche per uscire il prima possibile da questa triste situazione legata al Coronavirus. La nostra forza creativa ci ha portato sempre a reinventarci artisticamente, avremmo sfruttato questo periodo per preparare qualcosa di nuovo".

'Chi non ride è fuori moda' amava dire Battaglia, rimasto sempre fedele al motto da lui coniato. Miseferi, nel primo anniversario della scomparsa, invita i reggini e non solo ad unirsi nel ricordo del compianto comico.

"Oggi alle ore 18 assieme alla famiglia di Giacomo ci uniremo in un momento di preghiera. Essendo segnati anche dall'impossibilità di far celebrare una Santa Messa, in quanto è impedito dalle attuali disposizioni del Dpcm, vogliamo dedicargli almeno un momento di raccoglimento, nel quale sentirci idealmente circondati dal calore e l'affetto".

Un lunghissimo percorso artistico e di amicizia durato oltre 30 anni, innumerevoli le soddisfazioni ma nella mente di Miseferi c'è anche spazio per un rimpianto...: "Grazie ad internet, i social e You Tube, le tracce di quello che abbiamo fatto con Battaglia rimarranno per sempre, una sorta di 'ricordo costante' che tutti noi artisti abbiamo il privilegio di poter vantare.

Mi dispiace non aver fatto in tempo a realizzare il film che avevamo in mente, avremmo parlato della nostra terra esaltandone le qualità e allontanandoci dai soliti stereotipi negativi. Purtroppo è andata così, significa che era destino", rivela con una punta di amarezza.

Il ricordo del comico reggino rimarrà vivo grazie anche ad una Serata Evento del "Premio Giacomo Battaglia" che prevedeva la presenza di prestigiosi ospiti di caratura nazionale. "Purtroppo ci siamo dovuti fermare a causa di quanto sta accadendo in questi giorni, ma riprenderemo da dove avevamo lasciato.

Ci tengo a ringraziare tutta la cittadinanza per aver mostrato un enorme affetto nei confronti di Giacomo, e l'amministrazione comunale per aver concesso il Teatro Cilea e dichiarato il lutto cittadino. Lui ringrazierebbe con il solito e inconfondibile, sorriso, che ci manca tremendamente".