Reggio Calabria
 

Nasce ‘Villa Viva’, i renziani di Villa San Giovanni si sono presentati alla cittadinanza

Si è svolta domenica 17 novembre, presso il ristorante – pizzeria "Sesto Senso" in via Zanotti Bianco, la presentazione del comitato territoriale "Villa Viva", articolazione di Italia Viva nella città di Villa San Giovanni. La sala, gremita da un pubblico numeroso composto da molti simpatizzanti e tanti semplici cittadini, ha ospitato il primo incontro pubblico organizzato dal comitato villese, che ha avuto modo di spiegare alla cittadinanza ragioni e metodi della propria azione per il bene comune e la cosa pubblica. Si tratta, come hanno affermato i membri intervenuti, di fornire innanzitutto una prospettiva futura alla città, non solo affrontando le urgenze dell'ordinario per ridarle dignità, ma soprattutto immaginandone lo sviluppo e individuandone il ruolo strategico in un'epoca di profondi cambiamenti sociali, politici ed economici.
Il metodo che il comitato si prefigge di adottare nei prossimi incontri è fortemente centrato sull'ascolto dei bisogni che provengono dalla base, troppo spesso trascurata da una dialettica politica ormai sterile, che sembra nutrirsi unicamente di polemiche fini a se stesse e contrasti personali. Essi vedranno protagonisti, quindi, non i partiti, ma i cittadini stessi, le associazioni e tutte le espressioni del multiforme territorio villese. È lo stesso metodo perseguito dalla renziana Leopolda, appuntamento fisso ormai decennale, come ben illustrato in un video contenente gli interventi più significativi dell'ultima Leopolda 10 – Italiaventinove, tenutasi a Firenze lo scorso 19 e 20 ottobre.

Ospite dell'incontro è stato proprio l'unico calabrese intervenuto a tale evento, Alessandro Porco, ventinove anni, sindaco di Aprigliano (CS), il più giovane primo cittadino della regione, il quale, pur evidenziando il legame ancora forte con l'intero mondo del centro sinistra, ha sottolineato come l'ingresso in Italia Viva fosse la naturale evoluzione del suo percorso politico, auspicando che il partito divenga, anche in Calabria, uno vero spazio politico libero, diverso dalle esperienze già viste e bocciate dai cittadini. Alessandro ha illustrato le idee, fortemente innovative ma a basso costo, già messe in campo nel piccolo comune cosentino di cui è alla guida da sei mesi, puntando in primo luogo sulla digitalizzazione dell'amministrazione, che consente, ad un tempo, di dare risposte certe alle istanze amministrative presentate dai cittadini, assicurare tempi più rapidi nei pagamenti alle imprese e attribuire in misura più equa la retribuzione accessoria ai dipendenti, verificando effettivamente il lavoro svolto da ciascuno. Tutto ciò nonostante le serie difficoltà che attraversano gli enti locali, soprattutto i piccoli e ancor più quelli del Meridione, in termini di carenza di risorse umane e finanziarie, con un sacrificio personale importante da parte degli amministratori eletti. Proprio queste problematicità, tuttavia, hanno spinto Alessandro all'azione politica, dapprima nelle sole sedi di partito e poi nella sfida, vinta, per la massima carica cittadina, perché, ha detto, "ad un certo punto della vita di ciascuno di noi, la rassegnazione deve lasciare spazio al coraggio". L'impegno per il territorio raggiunge poi il suo apice, ha affermato, nell'assunzione della carica di sindaco, che è vera e propria "sentinella di democrazia" e punto di riferimento per l'intera comunità.
L'incontro si è quindi concluso con gli interventi e le osservazioni di alcuni cittadini presenti, invitati ai prossimi eventi, organizzati dal comitato, che li vedranno parte attiva nell'ideazione di progetti e proposte concrete per la città, al fine di rilanciarne la vita democratica e civile.