Reggio Calabria
 

Lucano a 'La Sapienza': “Nessuna premeditazione su accoglienza a Riace. Sinistra deve ripartire dai braccianti di Rosarno”

Lucano alla Sapienza 2"Non c'è stata premeditazione sulla nostra accoglienza, ma è stata un'idea spontanea". Così il sindaco sospeso di Riace Mimmo Lucano nel suo intervento all'Aula 1 della facoltà di Lettere dell'Università La Sapienza.
"Le persone del luogo – ha spiegato Lucano - hanno cominciato a pensare che c'era una possibilità, una speranza, perché arrivava nuova gente e non importava da dove venissero è di quale religione fosse. Io sono diventato militante del movimento di liberazione del popolo curdo e lo dico con orgoglio. Sono loro, arrivando come migranti, che mi hanno insegnato la lezione della democrazia partecipativa, il ruolo delle donne protagoniste della politica. Il mio sogno, nel tornare in Calabria, era di far diventare Riace un luogo in cui vivere queste conquiste". L'idea stessa di fare di Riace una città dell'accoglienza "viene proprio da un ragazzo kurdo, del kurdistan iraniano - racconta ancora Lucano - che arrivato a Riace da rifugiatomi ha chiesto nel 1998: siamo capitati in un Paese con le case senza la gente. Ma c'è stata la guerra? E io gli ho dovuto raccontare lo spopolamento di Riace. Il ragazzo mi ha risposto: noi siamo un popolo che ha bisogno di case, facciamolo insieme. Non c'è stato uno studio di fattibilità economica, ma un'accoglienza spontanea. Nelle case vuote degli emigrati, che ci danno le loro case, entrano gli immigrati che chiedono l'silo alla luce delle candele. E quelle luci fioche hanno riportato la speranza nel Paese. Non ci sono i progetti, solo la spontaneità, giorno per giorno. I progetti del ministero per i rifugiati cominciano solo nel 2001. Un piccolo miracolo, come ha detto anche Wim Wenders, guardate che non ci vuole molto per far prevalere l'umanità", ha ricordato l'ex sindaco, sommerso dagli applausi. Un giovane kurdo dal pubblico si è avvicinato al tavolo dei relatori e ha regalato a Lucano una bandiera di Ocalan.

Il sindaco sospeso di Riace, durante il suo intervento, ha parlato anche della sinistra e delle forze politiche al governo del Paese: "Bisogna avere fiducia nelle persone, non vivere nel pregiudizio. Spesso la sinistra, per essere chiaro, quando diventa governo disattende quello che promette. Se la sinistra non riparte dagli ultimi, dai braccianti di Rosarno, come può ripartire? Nelle piccole realtà c'è una corrispondenza tra quello che si dice e quello che si fa. Guardare anche questo Movimento: fino a che sono stati all'opposizione erano tutti a gridare, a protestare... quando poi diventano 'potere' disattendono tutte le promesse".