Cosenza
 

Castrovillari (Cs), la festa dei SS Cosma e Damiano si rinnova nella tradizione e devozione

E' stato avviato lunedì 17 settembre, presso la Cappella Vigna, vicino al Polisportivo di Castrovillari, il programma delle celebrazioni in onore dei SS. Medici Cosma e Damiano, organizzato dall'omonima Associazione culturale con il patrocinio del Comune.

Lo rende noto il presidente dell' Associazione, Carmine Sancineto, ricordando che "questo prevede le cerimonie religiose in rito greco – bizantino- dalle ore 17- in collaborazione con il parroco degli italo – arbereshe di Castrovillari, Padre Marius Barbàt, oltre a momenti di festa. La messa solenne verrà celebrata il 26 settembre alle ore 18."

Gli eventi civili prevedonomartedì 25, dalle ore 18,30,grazie al forno "Orlando" e al Centro Sociale Anziani "L'Amicizia", un momento di degustazione dal titolo "mangiamuni i vecchiaredde di Santi Medici"; invece, dalle ore 21,30 le performance musicalidei "CastrumSound" per godere delle sonorità etno-popolari e coinvolgersi nei ritmi della tradizione, legati alla identità.

Mercoledì 26 settembre, dopo le estrazioni della riffa intorno alle ore21,30, seguirà alle ore 21,45, il concerto Livedella brava"Irene Fornaciari" in tour.Figlia del cantante Zucchero, inizia la carriera prendendo parte nel 1998 all'album Bluesugar del padre; partecipa al Festival di Sanremo nel 2010,2011,2012 e 2016. Diverse le collaborazioni con artisti, presenze a grandi eventi, in trasmissioni televisive e realizzazione diprodotti discografici.

La piccola chiesetta, poi, dove si celebra annualmente la ricorrenza, e oggi gli 83 dalla sua fondazione, fu realizzata da Antonio Vigna e dalla Moglie Rosalia Stabile nel 1935. Per continuare l'opera d'ampliamento della Cappella, nel 1986, l'indimenticabile Cosimo Vigna(di cui oggi si ricordano i 10 anni dalla scomparsa), storico corrispondente della Gazzetta del Sud,realizzò l'adeguamento in maniera tale che questo potesse accogliere più fedeli. Nel 1991 iniziarono le celebrazioni in rito greco – bizantino per volontà di un comitato italo - arbereshe e con l'approvazione dei Vescovi della Diocesi di Cassano allo Jonio e dell'Eparchia di Lungro.