Catanzaro
 

Catanzaro, ok del Consiglio comunale a risoluzione per scongiurare ipotesi chiusura scuole di specializzazione di area medica

Il Consiglio comunale, presieduto da Marco Polimeni, ha approvato tutte le pratiche inserite all'ordine del giorno.
Dopo le comunicazioni del presidente dell'aula, relative ad alcune modifiche sulla composizione delle commissioni permanenti, il sindaco ha introdotto la pratica concernente una variazione al bilancio di previsione finanziario 2019-2021.
In seguito si è aperto un lungo dibattito, di natura prevalentemente politico-amministrativa, durante il quale sono intervenuti i consiglieri Sergio Costanzo, Fiorita, Merante, Riccio, Rosario Mancuso, Guerriero, Filippo Mancuso, Ursino, Gallo, Rotundo, Celia, Bosco, Talarico, Pisano e lo stesso primo cittadino. La delibera è passata con 19 sì e tre no.
Via libera, con 15 voti favorevoli e due astenuti, anche alla variazione di bilancio di previsione finanziario 2019-2021 e applicazione avanzo di amministrazione esercizio 2018 finalizzato ad adeguare lo stadio Nicola Ceravolo alle nuove normative previste dalla Lega Pro (l'importo è di 420mila euro circa). Sul documento, relazionato dall'assessore ai lavori pubblici Franco Longo, sono intervenuti i consiglieri Fiorita, Sergio Costanzo, Bosco, Guerriero, Riccio e Pisano.
Semaforo verde, all'unanimità, pure all'approvazione dello schema di convenzione per l'utilizzo dello stadio Ceravolo al Catanzaro calcio per il periodo 2019-2023. La relazione sulla pratica, dopo la quale sono intervenuti i consiglieri Riccio e Sergio Costanzo, è stata dell'assessore allo sport Domenico Cavallaro.
La delibera sul regolamento comunale per la disciplina dello svolgimento delle attività di pubblico spettacolo e l'organizzazione e il funzionamento della commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo è stata relazionata dall'assessore alle attività economiche Alessio Sculco. Il regolamento, passato con un emendamento proposto dal presidente della commissione al ramo, Fabio Talarico, ha ricevuto 13 voti favorevoli e quattro astensioni dopo gli interventi dei consiglieri Bosco, Fiorita e Riccio.
Approvate a maggioranza, infine, venti delibere concernenti debiti fuori bilancio dell'amministrazione.
L'aula ha approvato all'unanimità la mozione, proposta dalla consigliera Manuela Costanzo, mirata alla tutela delle Scuole di specializzazione della Facoltà di Medicina dell'Università Magna Graecia

Una risoluzione urgente con cui si chiede al sindaco e all'amministrazione comunale di attivarsi, anche per il tramite dei parlamentari catanzaresi, dei rappresentanti degli organismi universitari - Cuni, Crui, Conferenza dei presidi di medicina - e di tutte le istituzioni competenti, affinché venga scongiurato il rischio che possa protrarsi la chiusura delle scuole di specializzazione di area medica dell'Ateneo Magna Graecia di Catanzaro disposta a livello ministeriale per il nuovo anno accademico.
E' quanto richiesto in un documento sottoscritto e votato all'unanimità dai consiglieri comunali, su proposta della presidente della commissione politiche sociali, Manuela Costanzo, che ne ha dato lettura durante la seduta odierna dell'assise. "L'Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica, istituito al MIUR - recita la risoluzione - ha formulato il parere di non accreditamento delle Scuole di Cardiochirurgia, Ginecologia ed Ostetricia, Malattie dell'apparato digerente (Gastroenterologia), Malattie dell'apparato respiratorio, Medicina fisica e riabilitativa (Fisiatria) e Pediatria dell'università Magna Graecia di Catanzaro.
I requisiti per l'accreditamento riguardano in particolare i volumi delle prestazioni erogate e il numero dei docenti. E' concreto il rischio di un depauperamento del ruolo e della funzione dell'università Magna Graecia come punto di riferimento per la ricerca, la formazione e l'assistenza sanitaria. La sanità calabrese e catanzarese, spesso stigmatizzata per le sue inefficienze, ha nell'università del Capoluogo un polo d'eccellenza, anche in virtù del proficuo lavoro di didattica e assistenza svolto nel Policlinico, da difendere e tutelare in ogni modo. Le Scuole di Specializzazione in oggetto offrivano un'importante opportunità a tutti i giovani laureati in Medicina, provenienti dalle più disparate sedi, interessati a un percorso di approfondimento post-laurea delle rispettive branche. È necessario, perciò, tutelare i tanti aspiranti specializzandi che sarebbero costretti a trasferirsi per completare il proprio percorso di studi, con una prevedibile e drastica riduzione dei numeri relativi agli iscritti all'unica facoltà di medicina calabrese. La commissione comunale politiche sociali e sanità ha espresso all'unanimità la necessità di sensibilizzare il mondo politico e istituzionale su questo problema in quanto ritenuto di assoluta rilevanza. Questa chiusura costituisce un ulteriore depauperamento della Città capoluogo e del suo sistema sanitario, comunque ritenuto complessivamente efficiente e capace di vantare non poche strutture all'avanguardia. Una simile decisione - conclude il documento - va a incidere negativamente sull'intero tessuto socio-economico cittadino, già depresso per tante altre ragioni e, dunque, ulteriormente penalizzato da una scelta insensata per cui non paiono esserci adeguate motivazioni a supporto".