Catanzaro
 

[FOTOGALLERY] Lpu-Lsu, l’orda dei sindaci e dei sindacalisti “travolge” Catanzaro

protestalsulpucatanzarodi Mario Meliadò - Un fiume di 500 tra politici, sindacalisti e (soprattutto) lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità ha "invaso" corso Mazzini, questa mattina a Catanzaro, per un massiccio sit-in davanti alla Prefettura del capoluogo di Regione.

Al centro delle rivendicazioni di Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo – i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil -, i "famosi" 50 milioni di euro necessari per garantire per un anno ulteriore l'impiego degli oltre 4.500 Lsu e Lpu calabresi. Ma, naturalmente, anche un supporto decisivo e definitivo al tortuoso iter che conduce all'agognata stabilizzazione...

Coi lavoratori e i loro rappresentanti, erano in sit-in e sono stati poi ricevuti dal prefetto catanzarese Margherita Ferrandino i deputati Nico Stumpo (Leu) ed Enza Bruno Bossio (Pd), ma anche diversi sindaci muniti di fascia tricolore.
Per esempio, il consigliere metropolitano e primo cittadino di Gioiosa Jonica Salvatore Fuda: 《Sì, qualche problema di credibilità del tentativo di venire qui a consegnare al terminale periferico del Governo un documento sui nostri precari obiettivamente c'è stato. Noi però siamo qui a sostenere la piattaforma presentata dall'Anci (l'Associazione dei Comuni italiani, ndc), dai lavoratori e dai sindacati, che prevede di finanziare in maniera stabile e storicizzata le risorse che il Governo centrale mette a disposizione di questi lavoratori. E soprattutto, dare ai Comuni la possibilità di derogare al turnover e a tutte le normative che, di fatto, impediscono di stabilizzare i lavoratori. Del resto – osserva Fuda -, siamo in un momento molto particolare per l'Italia, in cui si parla di reddito di cittadinanza, di dignità... però basterebbero 50 milioni di euro annui ma certi, e fino al termine della vita lavorativa di ciascun lavoratore..., per ridare la dignità a questi lavoratori》.
Michele Tripodi, da Polistena a Catanzaro per chiedere un percorso per la stabilizzazione? 《....Per chiedere risposte che ormai sono vent'anni che non arrivano. E a questo punto, riteniamo che queste persone abbiano diritto a ottenere delle certezze. Dunque chiediamo che i Comuni facciano la loro parte; ma soprattutto, chiediamo che la Regione e il governo Conte, ai quali spettano le scelte e l'individuazione delle risorse, stiano vicini a questi lavoratori e s'assumano la responsabilità d'arrivare a una conclusione definitiva della vicenda》.

"Sente" davvero tanto la questione pure il primo cittadino di Cunquefrondi Michele Conia: 《Intanto, sono qua per dire che sono totalmente al fianco dei lavoratori. Il problema non è solo quello dei soldi: pure qui in Prefettura, dobbiamo far capire forte e chiaro che c'è un problema almeno altrettanto importante di norme, di consentire ai Comuni la deroga per stabilizzare questi precari. Dunque diciamolo, o si rischia di gettar loro addosso solo fumo negli occhi: servono i fondi, ma servono anche fondamentali modifiche normative per permettere, attraverso queste deroghe, attraverso le deroghe al turnover, di permettere a noi amministratori della cosa pubblica di stabilizzare i lavoratori, siamo prontissimi a farlo anche domani: se ci vengono dati i soldi e le modifiche normative, noi non abbiamo un attimo d'esitazione: questi lavoratori hanno diritto a essere sereni, a essere stabilizzati》.